Dopo venticinque anni, il nostro sito di storia navale sente il bisogno di rinnovarsi. Le tecnologie cambiano, i contenuti si arricchiscono, e noi vogliamo continuare a custodire la memoria con strumenti più leggeri e accessibili.
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La missione rimane la stessa
Nato nel 2001, fondato dal figlio di un marinaio, Trentoincina ha sempre avuto un compito: raccontare l’Incrociatore Trento e il viaggio della nave in Cina del 1932 come occasione per parlare della Regia Marina e degli uomini che l’hanno vissuta. La rotta non cambia, resta la volontà di divulgare e ricordare.
Uomini e navi
La lunga presenza in rete di Trentoincina ci ha portato immagini e racconti dei protagonisti e dei loro discendenti, la parte più viva e inedita del sito.
Tempo e memoria
Con il passare degli anni i testimoni diretti sono scomparsi, ma i familiari raccolgono l’eredità. Ogni pagina è un frammento di memoria che si rinnova.
Storia
Per spiegare le vicende umane abbiamo dovuto narrare i fatti storici essenziali, i dati delle navi, senza la pretesa di sostituirci alle fonti ufficiali. Cerchiamo di indicare sempre le fonti e segnalare dove approfondire.
Navigare con strumenti nuovi
La tecnologia evolve. Non cerchiamo effetti speciali con la nuova versione di Trentoincina, ma un funzionamento corretto e armonioso. Il sito si trasforma per restare accessibile e leggibile su varie piattaforme. I contenuti saranno ripubblicati gradualmente, man mano che verranno rieditati e aggiornati.
Evoluzione Web
In tanti anni la rete è cambiata: sono cresciuti i siti enciclopedici, i memoriali personali, i dibattiti sempre aggiornati ma spesso ridondanti. Noi abbiamo scelto di non inseguire i social, preferendo uno stile di comunicazione tradizionale, sobrio e duraturo.
Libri
Anche l’offerta bibliografica è cambiata. Nuovi testi che mancavano, edizioni aggiornate, molteplici testimonianze anche di semplici marinai. Nonostante la concorrenza della rete, i libri riservano ancora sorprese e vale la pena leggerli. In compenso diventa sempre più difficile trovare i vecchi testi. Per una pagina su internet bisogna leggersi mille pagine di carta. Non tutti lo fanno.
Scrivere
Anche noi diventiamo obsoleti e lo vediamo nelle pagine scritte anni fa. Oggi le scriveremmo diversamente, perché ne sappiamo di più, perché si è saputo qualcosa di nuovo. Abbiamo rieditato ove possibile, eliminato quello che ci è sembrato superfluo o che non siamo riusciti ad attualizzare. In particolare non ripubblicheremo il database delle navi per ragioni tecniche.
Comunicare
Che tracce abbiamo lasciato? Molti ci conoscono e ci visitano, alcuni citano il link. In generale ci sembra sia cresciuto un genuino interesse per il passato di cui parliamo. Questo ci conforta, non per avervi contribuito nel nostro piccolo, ma per la conferma che la direzione da noi scelta era giusta.
Guardare avanti
Non basta voltarsi indietro per confortarsi. Bisogna guardare avanti, con la stessa passione e impegno di sempre. La missione iniziale rimane e da qui riparte il nostro viaggio.
