la Rapida del Dragone, terrore delle giunche durante l’inverno e che secondo le statistiche sacrifica tre marinai di giunca al giorno durante il periodo di basso livello, si presenta assai maneggevole…la grande rapida di Hu-T’an è molto agitata e la corrente molto violenta. A dritta e a sinistra grandi scogli aguzzi si spingono verso il centro della fiumara e riducono la larghezza del passaggio a meno di 100 metri Continua a leggere →
Mine sulla Rotta della Morte
Il piroscafo Estier è investito da una esplosione, si incendia e affonda, non si capisce se per siluro o mina. La Groppo ordina alla Ciclone di assistere i naufraghi. Ma subito (h.12.40) inizia un bombardamento da alta quota di quadrimotori Liberator che colpiscono e fanno saltare in aria il piroscafo Balzac. Ciclone e Cigno dovrebbero dedicarsi al salvataggio. Alle 13.10 avviene una esplosione a poppa della Ciclone.
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La Grande Muraglia
La Muraglia, per essere superata imponeva ai predoni di manifestare le loro intenzioni. La Muraglia non era quindi una barriera insuperabile, ma piuttosto una recinzione dotata di sistema di allarme, robusta quanto basta per trasformare in reato la sua violazione, attivando contromisure adeguate. Evidentemente l’imperatore era preoccupato più dell’informazione e della mobilitazione del territorio che della perdita di un tratto di fortificazione Continua a leggere →
Enigma – Film
Vediamo ricostruito Bletchley Park, il luogo dove si forzavano i codici, i criptoanalisti dall’aria studiosa e svagata, le macchine che anticipavano i computer, la febbre del mistero da scardinare. Meccanismi della cifratura e decifrazione, uniti ai colpi di scena del conflitto, sarebbero complicati abbastanza senza dover aggiungere un giallo privato Continua a leggere →
Enigma e Ultra: perdita della segretezza
La preoccupazione maggiore era evitare di rivelare in qualche modo progressi e catture, temendo che i Tedeschi introducessero dei cambiamenti più sostanziali o perdessero fiducia nella sicurezza della macchina. Si faceva di tutto per non far credere a una possibile decifrazione, fino a predisporre cause fittizie, come ad esempio simulare falsi avvistamenti per giustificare le successive azioni. Continua a leggere →
Siluri e sommergibili
Si potevano considerare i sommergibili come un espediente tattico per distruggere le navi da guerra con molta audacia e poca spesa, ottenendo solo l’effetto di mettere in difficoltà le flotte avversarie. Ma c’era pure la possibilità di un uso strategico, distruggendo il traffico mercantile, mettendo in crisi la sopravvivenza della nazione avversaria Continua a leggere →
Un testimone del siluramento del Trento
Quando le vedette hanno dato l’allarme di aereo diretto verso il Trento, ho sollevato lo stereotelemetro portatile per vedere l’avvicinamento di tale aereo. L’Ufficiale di rotta, vedendomi in osservazione, mi chiese di aiutarlo a misurare la distanza nel preciso istante del lancio del siluro contro il Trento, dicendogli ALT (la parola STOP, allora, era vietata) e subito dopo la distanza del Trento col solito ALT. In quei due precisi istanti, lui ha preso i due rilevamenti col Panerai. Ha assistito a tutta la scena e poi si è ritirato in Sala Nautica Continua a leggere →
La guerra delle mine
La grande massa metallica di una nave alterava lo stabile campo magnetico terrestre e un sensore elettromagnetico sulla mina, all’avvicinarsi della nave, rilevava il cambiamento di campo innescando l’esplosione, anche senza arrivare al contatto. Si trattava di un aspetto rivoluzionario che complicava enormemente il dragaggio delle mine, per l’incertezza della minaccia, con metodi e mezzi assai diversi da utilizzare: una evoluzione continua di sorprese e contromisure. Continua a leggere →
Tientsin italiana
Nella Concessione italiana risiedevano 7.954 abitanti di cui 394 italiani e 146 europei. Erano governati da un podestà (il Regio Console d’Italia) assieme ad una consulta composta da italiani e cinesi. La concessione era tutelata dal piccolo corpo della Polizia della Concessione Italiana, costituito da cinesi con ufficiali italiani. L’abitato, a parte gli edifici pubblici, era principalmente di abitazioni, ovvero villette con giardino recintato Continua a leggere →
Diari di Guido Sansoni – III
Sansoni e Belloni ebbero comandi a terra per la protezione dei connazionali durante alcuni disordini cinesi, contro gli occidentali. In alcune immagini vediamo Sansoni ufficiale al comando di marinai in servizio di ordine pubblico (davanti alle sedi di rappresentanza italiana), Belloni al comando di un gruppo di marinai ciclisti a Shanghai. Continua a leggere →









