La nuova e robusta costruzione in mattoni, sobria e di gusto italiano, era caratterizzata da numerose e grandi arcate. Al suo interno, come una casa che fosse estensione della Patria lontana, vi erano tutti i servizi in grado di rendere autonoma e sopportabile la permanenza dei marinai: mense, cucine, bar, palestra, sala di lettura, infermeria e naturalmente armeria, con un vasto cortile Continua a leggere →
Vivere a bordo
Ogni rancio ritira il caffè allo scaldavivande, i panni alla cambusa e si fa colazione. Le stoviglie vengono lavate da un marinaio a turno di ogni rancio. Poi, dopo una breve sosta, è il momento dell’igiene della nave: il lavaggio. Alle 8, l’Alza Bandiera segna l’inizio della giornata. Possiamo seguire i marinai nei vari momenti della loro giornata. Siamo nel 1941, in guerra Continua a leggere →
Marco Polo in Cina
Marco spaziò da un capo all’altro dell’impero. Grande successo, ma poche speranze di ritornare in patria con gli anni che passavano. L’opportunità si presentò nel 1286 con una ambasceria dalla Persia, dove il sovrano aveva perso la sposa (pronipote del Khan) che prima di spegnersi aveva chiesto per suo marito una nuova sposa della stessa tribù. Kublai designò la giovane e bellissima Koekoecin e i Polo dovevano accompagnarla. Continua a leggere →
Alfa Tau! – Film
L’azione, improvvisa, rapida, essenziale, rompe l’atmosfera a cui ci siamo abituati perché ha il ritmo del combattimento che non lascia tempo a nessuno. Nella missione l’evento culminante è il fatto vero del vecchio sommergibile Toti che affondò l’avversario Triad in uno scontro ravvicinato in superficie, senza alcun superstite. Continua a leggere →
Incrociatore Colleoni
Il 19 luglio 1940 Colleoni e Bande Nere intercettarono una formazione di cacciatorpediniere britannici, ponendosi al loro inseguimento. Ma la formazione avversaria comprendeva l’Incrociatore australiano Sidney, lo stesso che aveva affondato il caccia Espero. Nello scontro imprevisto le unità italiane accettarono il confronto.
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Sommergibile Macallé in Mar Rosso
La sezione di prora è fuori acqua, il centro del portello della camera di manovra è al livello del mare. Noi di poppa siamo immersi per dodici metri dalla chiglia al pelo dell’acqua. Tutti escono dal sommergibile, il mio locale, la poppa, ha la paratia chiusa e non si può aprire. Data la posizione scomoda lavoriamo male, cerco in tutti i modi di aprire il portello e ci riesco con una serie di movimenti acrobatici. Sospendendomi ai volantini e alle trasmissioni riesco ad arrivare con gli altri sino alla camera di manovra Continua a leggere →
Uomini sul fondo – Film
Il film è valido nel presentare tutte le migliori qualità (evidenti e nascoste) che si attendono dai marinai italiani, efficaci ed umani assieme. Il regista è dunque riuscito a trovare un buon compromesso tra una tensione narrativa convincente e i requisiti promozionali della Marina. Tuttavia il compromesso ci sembra meno riuscito nell’eccessivo dispiegamento di tutte le possibilità di comunicazione e salvataggio Continua a leggere →
La distruzione dei piccoli dragamine
Alla mezzanotte, in prossimità di Zuara, il convoglio fu intercettato da almeno due caccia britannici della “Forza K” di stanza a Malta: il Kelvin e il Javelin. Il Comandante Di Bartolo ordinò alle altre unità di cercare di salvarsi andando vicino alla costa e diresse contro i caccia avversari, impiegando l’unico cannone e portandosi fino a tiro di mitragliera, nel tentativo di coprire il resto del convoglio. Continua a leggere →
Cannoniera Carlotto in Cina
la Rapida del Dragone, terrore delle giunche durante l’inverno e che secondo le statistiche sacrifica tre marinai di giunca al giorno durante il periodo di basso livello, si presenta assai maneggevole…la grande rapida di Hu-T’an è molto agitata e la corrente molto violenta. A dritta e a sinistra grandi scogli aguzzi si spingono verso il centro della fiumara e riducono la larghezza del passaggio a meno di 100 metri Continua a leggere →
Mine sulla Rotta della Morte
Il piroscafo Estier è investito da una esplosione, si incendia e affonda, non si capisce se per siluro o mina. La Groppo ordina alla Ciclone di assistere i naufraghi. Ma subito (h.12.40) inizia un bombardamento da alta quota di quadrimotori Liberator che colpiscono e fanno saltare in aria il piroscafo Balzac. Ciclone e Cigno dovrebbero dedicarsi al salvataggio. Alle 13.10 avviene una esplosione a poppa della Ciclone.
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