Reparti del Calabria sbarcarono sia per la difesa di Pechino , sia per espugnare i forti di Ta Ku (con l’appoggio delle artiglierie dell’Incrociatore), sia per presidiare i forti conquistati. Il Calabria lasciò la Cina nell’aprile 1901 rientrando in Italia. Nel 1902 venne mandato nelle Americhe, operando nei Caraibi, sulla costa atlantica e nel Pacifico dove raggiunse Shanghai e il Giappone nel 1903. Continua a leggere →
Incrociatore San Giorgio
Arrivò a Shanghai il 15 gennaio 1925, con la guerra civile riaccesa nella zona e il pericolo che truppe in fuga e disperate provocassero nella città violenze e saccheggi. Sbarcarono 110 uomini del San Marco dall’Incrociatore San Giorgio, collaborando con le altre forze internazionali. In quel momento oltre alle 4 unità italiane erano presenti 2 incrociatori e 3 cannoniere giapponesi, 2 vedette francesi, 2 esploratori e una cannoniera inglese, 8 cacciatorpediniere americani con nave appoggio. Continua a leggere →
Incrociatore Libia
Nel maggio 1925 risalì lo Yang-tze-kiang fino ad Hankow. Nel 1929, spostandosi ad assistere l’equipaggio del caccia Muggia (affondato sulle rocce), il Libia subì una collisione con un mercantile cinese, che affondò; i marinai del Libia salvarono diversi naufraghi cinesi. Nel 1931 risalì ancora lo Yang-tze-kiang e l’anno successivo si recò in Giappone. Continua a leggere →
Superstiti del Trento: Scarpari
Sono andato giù a guardare nell’ingresso del locale caldaia che bruciava e ho trovato il palombaro di bordo che si stava preparando all’immersione al quale chiesi cosa stesse facendo. Senza esitare mi disse: “Devo andare giù nel fuoco, è un ordine”. Andare giù significava morire. E’ stato un eroe. Secondo l’ufficiale doveva andare a chiudere i kingstone, i rubinetti della nafta
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Affondate la Bismarck! – Film
Per comprendere la sfida, bisogna osservare che la prima e unica missione della Bismarck non nasceva dall’ambizione o presunzione germanica, ma dalla pressante esigenza di bloccare il traffico mercantile atlantico. Gli Inglesi mandarono le grandi navi a sbarrarle il passo e subirono una sconfitta al primo scontro. L’esplosione dello Hood fu “incredibile” Continua a leggere →
A bordo di una corazzata
Misuratori e calcolatori perfetti e automatici, collegamenti e comandi elettrici operano con estrema rapidità, sotto la volontà degli uomini, affinché i proiettili raggiungano la nave nemica nella posizione in cui essa si troverà alla fine della traiettoria dei proiettili stessi. Posizione futura che, per i moti delle due navi, sarà diversa in direzione e distanza da quella che ha nell’istante in cui si puntano i cannoni. Continua a leggere →
Incrociatore Montecuccoli in Cina
Sulle terrazze del Park e del Katay le coppie in abito da sera interrompevano un tango, sospendevano un flirt, troncavano una discussione, disertavano il bar per godersi la vista del fuoco antiaereo o ammirare la scena grandiosa di qualche formidabile incendio; negli appartamenti privati di Rubicon Road e di Bubbling Well Street lo scoppio delle bombe e delle granate pimentava di brividi ignoti le più piccanti avventure Continua a leggere →
Cenni di guerra marittima e navale
Al crescere delle artiglierie e della portata, la velocità del proiettile non poteva aumentare, richiedendo un lungo tempo (quasi mezzo minuto) per osservare l’effetto del colpo. Dovendo correggere e ripetere il tiro, si aveva una bassa cadenza di fuoco (ogni 45 secondi). Nonostante i progressi balistici e tecnologici, la percentuale di colpi a segno per una corazzata era assai bassa. Continua a leggere →
Acquisti negli Anni Trenta
L’abito pronto non era la normalità: ci si rivolgeva al sarto per avere il capo su misura, e chi aveva meno possibilità ricorreva alla macchina da cucire, molto diffusa, con cui le donne di casa più volenterose creavano, adattavano, allargavano vestiti che duravano più di oggi, grazie alla loro qualità o alla parsimonia delle famiglie. Normalmente era il bisogno che muoveva l’acquisto Continua a leggere →
Cannoniere Lepanto e Caboto
La Lepanto rimase ormeggiata a Shanghai per i grandi lavori di manutenzione fino a febbraio del 1936. Dopo esercitazioni e prove di tiro in attesa di migliori condizioni di vento e di corrente, risalì più volte il grande fiume. Sostò a Nan-king in occasione del Natale , in presenza dell’ambasciatore, tornando in aprile alle boe di Shanghai. Continua a leggere →









