Le crescenti dimensioni e le tecnologie introdotte sulle navi passeggeri rendevano ormai possibili sia il trasporto di un gran numero di passeggeri su lunghe traversate, sia un ottimo livello di servizio per chi poteva permetterselo. Erano nati i “liners”, ovvero le navi di linea, chiamate anche “transatlantici”, naturalmente adatte agli oceani.
27 Dicembre 2025
di Trentoincina
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L’incidente del F.14 e di altri sommergibili
Da ieri mattina due grandi gru con palombari stanno lavorando ma forse non si riuscirà a portare l’equipaggio in salvo, perché vi è per sfortuna un mare cattivissimo e molto agitato. Sono stato io pochi minuti fa vicino al disastro e come dicono i palombari le persone non rispondono più all’appello
La tragedia del sommergibile F.14
Il sommergibile era su un fondale di circa 40 metri, inclinato di 70 gradi e con l’equipaggio in buone condizioni, a parte chi era rimasto chiuso a poppa. Le ricerche proseguirono nella giornata rintracciando il relitto e collegando una manichetta per l’aria, mentre salpava da Pola un pontone da sollevamento. “Vi siete molto avvicinati fate presto qui si muore”…
Altri superstiti del Conte Rosso
Le mani e le braccia si stringevano istintivamente a qualunque oggetto galleggiante e lo abbandonavano solo per un altro più grande. Ma troppi si aggrappavano allo zatterone e più volte il sostegno si rovesciava facendo scivolare tutti in acqua.
Alcuni sprofondavano senza più riemergere…
Affondamento del Conte Rosso
Riuscii comunque a calarmi e a gettarmi nell’acqua, ma non essendomi legato al salvagente, cominciai a bere e a gridare a squarcia gola “Aiuto!”. Ad un certo punto, vidi un ufficiale staccarsi da uno zatterone e venirmi vicino.
U-boot 96 – Film
Un film tutto tedesco, realistico e dalla vena amara, senza concessioni a momenti epici o cavallereschi, per mostrare come veramente fu la guerra sottomarina. C’è tutto, in ogni dettaglio, dalle pericolose rotte di casa ai quadrati assegnati, dalle tempeste agli attacchi, dai guasti all’angoscia crescente, inclusa la faccia della paura
Storia di un marinaio – Parte II
Ormai era solo questione di tempo, ma ce ne voleva ancora tanto prima che la guerra finisse. In Toscana il fronte era passato e si aspettava chiusi nelle case le truppe alleate che, si era certi, non sarebbero state americane. All’inizio le facce scure e barbute, col turbante, spaventarono tutti: erano indiani…
Storia di un marinaio – Parte I
Lo spegnimento dei motori termici, l’avvio dei motori elettrici, l’azionamento dei mille congegni e l’inabissarsi, era un lavoro di squadra dove la vita di tutti era affidata all’impegno di ognuno, al fare parte di un tutto unico. Vita pericolosa, ma stimolante…
Il nuovo Trentoincina: 25 anni in rete
Dopo venticinque anni, il nostro sito di storia navale sente il bisogno di rinnovarsi. Le tecnologie cambiano, i contenuti si arricchiscono, e noi vogliamo continuare a custodire la memoria con strumenti più leggeri e accessibili.
Convogli italiani in Mediterraneo
I convogli italiani erano quasi sempre composti di meno di dieci navi e scortati da alcune unità da guerra che non erano in grado di opporre difese antisommergibile e contraeree veramente efficaci. Per l’attacco i britannici impiegarono principalmente il siluramento da parte di un sommergibile isolato, l’attacco aerosilurante, o l’attacco navale con artiglierie da parte di poche unità piccole e veloci…








